Costituzione-Denominazione-Sede

Art.1. E' costituita con sede nel Comune di Merate (LC) l'Associazione di volontariato denominata:

"FARESALUTE"

in conformità ai dettati della Legge 11 agosto 1991 numero 266, della Legge Regionale 14 febbraio 2008 numero 1, del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 numero 460 e del Codice Civile.

Art.2 L'Associazione "FARESALUTE", più avanti chiamata per brevità Associazione, apartitica ed aconfessionale, persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale e si prefigge di fornire prestazioni spontanee e gratuite, senza fini di lucro, neppure indiretto.

Finalità ed attività

Art.3 L'Associazione opera in ambito socio-assistenziale, socio-sanitario e sanitario e ha come scopo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale ed opera a favore di soggetti disagiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, familiari e sociali. In particolare il suo obiettivo è:

  • Promuovere e salvaguardare il benessere della persona e della collettività attraverso attività di ricerca, informazione, formazione, prevenzione, intervento.
  • Incoraggiare lo sviluppo e la crescita della persona, favorendo una sua integrazione all'interno dei diversi contesti di appartenenza e stimolando le possibilità e le capacità di scelta autonoma e consapevole.
  • Promuovere le condizioni affinché si favorisca l'esistenza di una rete socio-assistenziale e socio-sanitaria, finalizzata al miglioramento della qualità della vita.
  • Operare interventi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria del disagio sociale, sostenendo la persona, la famiglia e la collettività nelle diverse fasi del ciclo di vita.
  • Realizzare e promuovere progetti, incontri, dibattiti, prestazioni, conferenze, seminari, riunioni informative, azioni e campagne di sensibilizzazione, corsi e stages, di durata variabile, utili ai fini del raggiungimento degli scopi di informazione, prevenzione ed intervento. Tali programmi sono rivolti all'individuo, alla famiglia ed alla collettività, alle strutture pubbliche e private.
  • Sostenere le attività svolte dalle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale presenti nel territorio della Provincia di Lecco.
    A tal fine, l'Associazione potrà ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura.
  • Collaborare con enti, associazioni, organizzazioni, istituti o altri organismi pubblici o privati con analoghe finalità in particolare con gli Enti e le Aziende del territorio preposti all'erogazione dei servizi socio¬assistenziali, di integrazione socio-sanitaria e sanitaria.

E' fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle previste dal presente articolo, ad eccezione di quelle ad esso direttamente connesse.
Per il raggiungimento dei suoi scopi l'Associazione si avvarrà prevalentemente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite degli associati volontari; potrà pure assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, ma esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per qualificare e specializzare l'attività da essa svolta.
Essa potrà compiere tutte le attività commerciali marginali che saranno ritenute utili e necessarie per il conseguimento delle sue finalità.
L'Associazione, una volta iscritta nei Registri di cui all'Articolo 6 della Legge 11 agosto 1991 numero 266, potrà acquistare beni mobili registrati e beni immobili occorrenti per lo svolgimento della propria attività; potrà inoltre, accettare donazioni e, con beneficio di inventario, lasciti testamentari, destinando i beni così ricevuti e le loro rendite esclusivamente al conseguimento delle finalità statutarie.

Durata

Art.4 La durata dell'Associazione è illimitata.

Patrimonio, esercizi e bilanci

Art.5 Il patrimonio è costituito :

  • dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

L'Associazione trae le risorse economiche necessarie per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività:

  • dai contributi degli aderenti;
  • da contributi di privati;
  • da contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni pubbliche fina1izzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • da contributi di organismi internazionali;
  • da donazioni e lasciti testamentari non destinati ad incrementare il patrimonio dell'Associazione;
  • da rimborsi derivanti da convenzioni;
  • da entrate derivanti da attività commerciali marginali.

Il patrimonio dell'Associazione deve essere utilizzato, secondo le disposizioni vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell'Associazione. I fondi potranno essere impegnati in investimenti a basso rischio e/o con finalità etica. Gli investimenti dovranno sempre garantire il rimborso del capitale.

Art.6 L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Entro tre mesi dalla chiusura di ogni esercizio, il Comitato Direttivo deve essere convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente e di quello preventivo dell'esercizio successivo che dovranno essere sottoposti all'esame ed all'approvazione dell'Assemblea entro il 30 (trenta) aprile di ogni anno.
All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Gli eventuali utili e avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per il perseguimento degli scopi istituzionali.
Potranno altresì essere utilizzati per il ripiano di eventuali perdite relative ad esercizi precedenti.

Associati

Art.7 Possono diventare Associati dell'Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso di cui infra.

Art.8 La domanda di ammissione ad associato deve essere presentata al Comitato Direttivo. Il Comitato Direttivo delibererà sull'accoglimento o sul rigetto dell'ammissione dell'aspirante.

Art.9 Il rigetto della domanda di ammissione deve essere comunicato per iscritto all'interessato specificandone i motivi. In questo caso l'aspirante associato entro trenta giorni ha la facoltà di presentare ricorso all'Assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.

Art.10 Tutti gli associati sono tenuti a corrispondere il contributo associativo nella misura, nei termini e con le modalità che verranno annualmente stabilite dal Comitato Direttivo. Il contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.
Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono ripetere i contributi da essi versati, nè hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
Tutti gli associati godono degli stessi diritti ed hanno gli stessi doveri.
Gli associati hanno il diritto di essere informati su tutte le attività e le iniziative dell'Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee (in particolare in quelle per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi), di essere eletti alle cariche dell'Associazione, di partecipare concretamente alla vita associativa e di svolgere il lavoro comunemente concordato coperti dall'assicurazione di cui infra.
Gli associati hanno l'obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello statuto e del regolamento interno. Il mantenimento della qualifica di associato è subordinato al pagamento del contributo associativo annuale nei termini prescritti dal Comitato Direttivo.
L'attività di volontariato non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario.
L'Associazione potrà soltanto rimborsare agli associati le spese effettivamente sostenute per l'attività da essi prestata nei limiti preventivamente stabiliti dal Comitato Direttivo.
L'attività che gli associati si presteranno di offrire, sarà sempre personale, volontaria e gratuita, volta esclusivamente a fini di solidarietà. La qualità di associato è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale intrattenuto con l'Associazione.
L'Associazione terrà assicurati i propri associati attivi che presteranno attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Art.11 La qualità di associato si perde:

  • per decesso;
  • per morosità nel pagamento del contributo associativo;
  • dietro presentazione di dimissioni scritte;
  • per esclusione.

Perdono la qualità di associato per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita della qualità di associato nei casi a), b) e c) è deliberata dal Comitato Direttivo, mentre nel caso d), qualora vi sia ricorso da parte dell'escluso, sul provvedimento di esclusione deliberato dal Comitato Direttivo, che deve essere motivato, viene chiamata ad esprimersi l'Assemblea degli associati.
Contro il provvedimento di esclusione l'associato escluso ha 30 (trenta) giorni di tempo per fare ricorso all'Assemblea medesima.

Organi dell'Associazione e cariche elettive

Art.12 Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea degli associati;
  • il Comitato Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice-Presidente;
  • il Tesoriere;
  • il Segretario;
  • il Comitato Scientifico;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti (qualora l'Assemblea degli associati lo ritenga opportuno).

Tutte le cariche dell'Associazione sono elettive e gratuite; i componenti di organi dell'Associazione non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo il rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Comitato Direttivo.

L'Assemblea degli associati

Art.13 L'Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti gli associati.
L'Assemblea è presieduta di norma dal Presidente del Comitato Direttivo che la convoca: almeno una volta all'anno, entro il 30 (trenta) aprile, per l'approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio e del bilancio preventivo, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Comitato Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
In mancanza del Presidente del Comitato Direttivo, l'Assemblea è presieduta dal Vice-Presidente ed in mancanza di entrambi l'assemblea nomina il proprio Presidente.
Per convocare l'Assemblea, il Comitato Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l'ora della prima convocazione ed il giorno e l'ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata/posta elettronica a tutti gli associati, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell'Assemblea, dieci giorni prima del giorno previsto.
L'avviso di convocazione deve contenere il giorno, l'ora, il luogo della riunione, l'ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Le Assemblee possono essere convocate anche fuori dalla sede dell'Associazione, purché nel territorio della Provincia di Lecco.
Gli associati possono farsi rappresentare nelle Assemblee, siano esse ordinarie o straordinarie, per delega da altri associati, anche se membri del Comitato Direttivo salvo, in questo caso, per l'approvazione di bilanci e per le deliberazioni in merito a responsabilità di membri del Comitato Direttivo stesso.
Ciascun associato in ogni caso non può rappresentare più di due altri associati.
La delega deve essere conferita per iscritto.
Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento nelle Assemblee.

Art.14 L'Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

Art.15 L'Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti degli aventi diritto.

Art.16 Nelle delibere di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del Comitato Direttivo non hanno voto.
Per le votazioni si procede con voto palese, normalmente per alzata di mano.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea.

Art.17 L'Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • discute ed approva il bilancio/rendiconto consuntivo e preventivo;
  • definisce il programma generale ed annuale di attività;
  • procede alla nomina dei membri del Comitato Direttivo, del Presidente e delle altre cariche elettive (se non di competenza del Comitato Direttivo) determinandone previamente il numero di componenti;
  • discute ed approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Comitato Direttivo per il funzionamento dell'Associazione;
  • delibera sulle responsabilità dei membri del Comitato Direttivo;
  • decide sull'esclusione degli associati ai sensi dell'articolo 11 del presente statuto;
  • discute e decide su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno.

Art.18 L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l'assemblea straordinaria delibera con la presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio, l'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Il Comitato Direttivo

Art.19 Il Comitato Direttivo è composto da 5 (cinque) a 9 (nove) membri, nominati dall'Assemblea; esso dura in carica 3 (tre) esercizi, fino all'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio, ed i suoi componenti sono rieleggibili.

Art.20 Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che ci sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato dall'Assemblea).
La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede dell'Associazione e mediante lettera o posta elettronica inviata almeno 3 (tre) giorni prima della riunione.
In caso di urgenza l'avviso potrà essere recapitato almeno 1 (uno) giorno prima.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei membri in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi.

Art.21 Il Comitato Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell'Assemblea degli associati.
Nello specifico:

  • elegge tra i propri componenti, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, il Presidente;
  • elegge tra i propri componenti il Vice-Presidente;
  • nomina il Comitato scientifico;
  • nomina il Tesoriere ed il Segretario;
  • determina l'ammontare del contributo associativo e il termine ultimo per il suo versamento;
  • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea;
  • predispone all'assemblea il programma annuale delle attività;
  • presenta annualmente all'Assemblea per l'approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell'esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonchè il bilancio preventivo per l'esercizio in corso;
  • conferisce procure speciali per singoli atti o categorie di atti;
  • assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone qualifiche e mansioni;
  • propone all'Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell'Associazione e dei suoi organi;
  • riceve, accetta, respinge le domande di adesione dei nuovi associati;
  • ratifica o respinge i provvedimenti d'urgenza adottati dal Presidente;
  • delibera in ordine alla perdita della qualità di associato ed all'esclusione degli associati come da articolo 11.

Art.22 In caso vengano a mancare in modo irreversibile uno o più dei suoi membri, il Comitato Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti.
Allorchè questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

Il Presidente ed il Vice-Presidente

Art.23 Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione ed ha l'uso della firma.
Dura in carica quanto il Comitato Direttivo.
È autorizzato a riscuotere i pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo ed a rilasciarne quietanza.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l'Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri membri del Comitato Direttivo od associati con procura speciale.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d'urgenza sottoponendoli alla ratifica del Comitato Direttivo.
Qualora il Comitato Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, il Vice-Presidente assumerà in pieno le sue funzioni.
Avrà le medesime autorizzazioni e facoltà di firma, nomina e delega sopra specificate.
Diverrà pertanto il rappresentante dell'Associazione nei confronti degli associati, dei terzi e dei pubblici uffici.

Il Tesoriere

Art.24 Il tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell'Associazione inerente l'esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili.
Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Comitato Direttivo.
Stante i compiti affidati, al Tesoriere è conferito il potere di operare con banche ed uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire od estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l'incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Comitato Direttivo per importi il cui limite massimo viene definito dal Comitato Direttivo stesso.

Il Segretario

Art.25 Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute del Comitato Direttivo e dell'Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro degli associati, da tenersi a norma di legge.

Il Comitato Scientifico

Art.26 Il Comitato Scientifico è composto da tre o più membri, designati dal Comitato Direttivo, anche al di fuori della compagine associativa.
I membri del Comitato Scientifico restano in carica per la durata del Comitato Direttivo e possono essere rieletti.
Il Comitato Scientifico svolge una funzione consultiva ed i suoi membri sono interpellati dal Comitato Direttivo ogni qualvolta questi lo ritiene necessario.
Alle sedute del Comitato Scientifico partecipa di diritto il Presidente del Comitato Direttivo o un suo delegato.
Al Comitato Direttivo è data facoltà di invitare alle sedute del Comitato Scientifico rappresentanti di altri Soggetti Istituzionali.

Collegio dei Revisori dei Conti

Art.27 Se ritenuto opportuno, l'Assemblea potrà nominare, quale organo di controllo amministrativo-finanziario, il Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 (tre) membri, nominati dall'Assemblea, tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all'Associazione.
Il Collegio dei Revisori rimane in carica per il medesimo periodo del Comitato Direttivo.

Art.28 Il Collegio dei Revisori dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione, redigere una relazione ai bilanci annuali, potrà accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà dell'Associazione e potrà procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Scioglimento dell'Associazione e devoluzione dei beni

Art.29 Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea, che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell'articolo 18 del presente statuto, con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati, ai sensi dell'articolo 21 del Codice Civile.
Deliberato lo scioglimento, l'Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. In caso di scioglimento, il patrimonio dell'Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli associati.

Norma finale

Art.30 Il presente statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell'Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia. Merate, addì ventidue -22 dicembre 2009 -duemilanove.

F.to MARIA CHIARA ZOFFOLI

F.to ALESSANDRO CESANA

F.to FERDINANDO SCHIERONI

F.to FELICE BAIO

F.to GIACOMO MOLTENI

F.to PIERLUIGI CARZANIGA

F.to MARINA ONOFRI

F.to FORTUNATO FELICE RIVA

F.to GIUSEPPINA SPEZZAFERRI

F.to CORTI DONATELLA

F.to CARLA MAGNI

F.to ANNA PAOLA MARIA BIANCHI

F.to VIRGINIO BRIVIO

F.to MARCO PANZERI

F.to FRANCO PANZERI notaio

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